mercoledì 11 marzo 2015

UNA NUOVA GRANDE MOSTRA AL CASTELLO DI DUINO

Continua con una significativa mostra al Castello di Duino, il Progetto Ermada 1914 VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il finanziamento della Regione Fvg relativamente al Bando Grande Guerra 2014, dopo la recente esposizione al Palazzo Taddea di Spilimbergo, dove un attento pubblico ha visitato con grande interesse la manifestazione, non ultime giovedì scorso delle scolaresche locali.
La prima parte dedicata al poeta praghese, ha un sapore particolare. Durante la cosiddetta belle epoque, a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento,il Castello di Duino, grazie al mecenatismo dei suoi nobili signori della Torre e Tasso, era diventata un salotto rinascimentale, il quale forniva appoggio sicuro ad intellettuali e poeti. Tra costoro ne beneficiò pure il poeta Rainer Maria Rilke, nato a Praga ma di lingua tedesca, come Franz Kafka. Rilke ivi compose le sue celeberrime Elegie duinesi e perfezionò altri componimenti. Un paio di mesi dopo l’ultimo soggiorno di Rilke al castello (maggio 1914) sarebbe scoppiata la Prima Guerra Mondiale e, in meno di un anno, quel maniero si sarebbe trovato a ridosso della prima linea e devastato dalle artiglierie italiane. Amplia documentazione fotografica, sul poeta e su quanto il Castello di Duino subì l'evento bellico.

La seconda parte della mostra (Graffiti e Fortificazioni)  è sviluppata dal Centro Studi e ricerche storiche SilentesLoquimur di Pordenone, attraverso il suo curatore dott. Malatesta Leonardo Direttore della Fondazione del Museo Storico del Nastro Azzurro. La mostra parla delle fortificazioni italiane ed austriache costruite nel territorio di confine tra Italia ed Austria Ungheria. Attraverso fotografie d'epoca e odierne, planimetrie e delle informazioni storiche, gli undici pannelli parlano delle singole opere, ma anche di inquadramento generale, come la politica difensiva dei due paesi, l'armamento e ciò che successe anche nelle altre zone interessate dal conflitto come il Veneto. Significativi i pannelli poi dedicati ai Graffiti. Nel corso della Grande Guerra, i soldati di tutti gli eserciti incisero, durante la loro permanenza al fronte, innumerevoli “graffiti” a vocazione ufficiale o personale: epigrafi, lapidi, scritte, targhe iscrizioni. 
Nel Friuli Venezia Giulia come nelle altre Regioni italiane e non, migliaia di graffiti risultano tuttora esistenti, dopo un secolo di interperie, frane e noncuranza, nei territori coinvolti dal fronte italo-austroungarico della Grande Guerra. Un “archivio” eccezionale a cielo aperto, uno straordinario patrimonio umano lasciatoci dai ragazzi in uniforme che combatterono e perirono nelle trincee della Prima Guerra Mondiale.
L'inaugurazione della mostra, prevista per venerdì 13 marzo alle ore 16,00, che coinciderà con l'apertura stagionale ufficiale del Castello di Duino, vedrà la partecipazione del Principe Carlo della Torre Tasso proprietari del maniero, Massimo Romita, Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, il dott. Bruno Vajente del Centro Studi e Ricerche storiche Silentes Loquimur, il Prof. Adriano Papo, con l'intervento introduttivo della Professoressa Tatjana Rojc, ospite della serata.
 Nei giorni seguenti doppio appuntamento presso il Comune di Farra d'Isonzo, dove sabato 14 marzo alle ore 11,00 nella sala consigliare, verrà inaugurata dal Sindaco Alessandro Fabbro l'estratto della mostra “VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE” dedicata principalmente ai percorsi della Grande Guerra visitabili oggi sul Monte Ermada e nella Venezia Giulia. Domenica 15 alle ore 21,00 sempre nella sala Consigliare del Comune di Farra d'Isonzo, il Concerto ad ingresso gratuito “L'eco delle Trincee...cent'anni dopo” con la partecipazione del Coro Sant'Ignazio di Gorizia e il Coro CIVE ANA di Paularo.
Collegata alla mostra, venerdì 17 aprile presso il Centro di Promozione Territoriale di Sistiana (ex aiat) verrà presentato lo spettacolo teatrale di Emanuele Merlino Il Castello di Duino, dalle elegie di Rilke alla Grande Guerra”, adottando il punto di vista del poeta, di vuole proporre una rappresentazione scenica in cui due voci narranti declamano le più famose liriche composte da Rilke alternandole con accenni storici agli eventi dell’epoca, con lo scopo di cogliere nelle poesie e nella storia l’atmosfera che portò allo scoppio del conflitto che avrebbe devastato quel luogo d’arte e di cultura, quasi a simboleggiare la fine della cultura europea. Tale spettacolo è realizzato in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Storiche e Militari Carlo Alfredo Panzarasa, la sala è messa a disposizione nell'ambito del Progetto dal Parnter PROMOTRIESTE e dalla Provincia di Trieste.



L'ingresso all'inagurazione della mostra al Castello di Duino 
è possibile solo prenotando al 040208120 o al nr. 3886449114

VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE A FARRA D'ISONZO

ERMADA 1914 VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE
Gli appuntamenti a FARRA D’ISONZO

 Comunicato stampa


Dopo l’importante e significativa esposizione  presso il   prestigioso PALAZZO TADEA di Spilimbergo, che sta riscuotendo un successo di critica e di pubblico, e a ridosso dell’apertura della mostra (13 marzo)  “IL CASTELLO DI DUINO DALLE ELEGIE DEL RILKE ALLAGRANDE GUERRA e i GRAFFITI E LE FORTIFICAZIONI"  al CASTELLO DI DUINO,  sabato 14 marzo alle ore 11.00 presso la Sala del Consiglio Comunale di FARRA D’ISONZO, il SINDACO ALESSANDRO FABBRO, il Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis MASSIMO ROMITA, e MAURO DEPETRONI e il PROF. ADRIANO PAPO  apriranno l’estratto della mostra  VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE. 

La mostra è principalmente la presentazione del lavoro di recupero, ripristino e di valorizzazione dei manufatti riconducibili alla prima guerra mondiale presenti sull’Ermada e sul Carso.

Il Monte Ermada si trova oggi nella parte nord occidentale della provincia di Trieste nel territorio del comune di Duino Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. L’Ermada, ultimo baluardo dell’Imperial Regio Esercito Austro Ungarico sulla strada per Trieste, costituì durante il primo conflitto mondiale un insuperabile obiettivo militare, contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani.

L’esercito austro-ungarico, organizzato sulla difensiva, lo aveva trasformato in una fortezza munita di ricoveri sotterranei ed armata di artiglierie occultate agli occhi dell’avversario

Nell’arco temporale che viene periodizzato dal 1914 all’autunno 1917, le popolazioni autoctone subirono privazioni e dovettero abbandonare i propri nuclei abitati e le zone di produzione agricola per far spazio all’insediamento di opere militari difensive che, di fatto, divennero un’insormontabile linea di fronte mai conquistata o superata dalle truppe italiane. 

L’area oggi si presenta ricca di testimonianze “immobili” dei fatti, negli ultimi anni recuperate e riportate alla luce da un gruppo di volontari. Molte di queste strutture, grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, tra questi anche Flavio Vidonis a cui è dedicato il nome del sodalizio di Visogliano, pur a distanza di quasi cent’anni, e nonostante l’incuria della natura e del tempo, sono ritornati alla luce.

La mostra vuole rendere visibile il risultato di questo lavoro, così come quelli dei progetti di riqualificazione delle trincee e della raccolta delle testimonianze della Grande Guerra nella Venezia Giulia.

La mostra è inserita all’interno del ProgettoERMADA 1914 VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE, coordinato dal GruppoErmada Flavio Vidonis e finanziato dalla Regione Autonoma Fvg, progetto nato con l’intento di valorizzare questo territorio ed il suo patrimonio storico e culturale e raccoglie 26 partner per oltre 15 eventi.

Nei pannelli fotografici che compongono la mostra di FARRA d’ISONZO  sarà possibile trovare:

-          I lavori di ripristino dell’Alpina delle Giulie Gruppo Cavità; 


-     I percorsi tematici della Grande Guerra nel Friuli Venezia Giulia, collegati alle dodici battaglie dell’Isonzo. Dolina dei Bersaglieri, Trincerone sul Monte Sei Busi, il Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone e la novità dei Pannelli dedicati al MONTE FORTIN in località Farra d’Isonzo partner del Progetto realizzati in collaborazione con Marco Meneghini del Centro Ricerche “C.Seppenhofer “ di GORIZIA. Il territorio e le fortificazioni sull’Ermada,  e nell’Area del Goriziano

 Nelle bacheche, invece, verranno presentati: Libri, pubblicazioni e documenti inerenti l’Ermada nonché GIORNALI DELL'EPOCA,  reperti rinvenuti durante gli scavi che in parte sono riferiti alla vita quotidiana del soldato, come gavette e stoviglie, in parte riferiti agli strumenti di guerra.
· Ed infine il nuovo plastico collegato a pannelli didattici relativo al Cannone Skoda 38 che era collocato a Ceroglie dell’Ermada. 

La mostra rimarrà aperte negli orari di apertura degli uffici comunali.

A seguire  DOMENICA 15 MARZO ALLE ORE 21.00 presso la Sala del Consiglio Comunale concerto del CORO SANT’IGNAZIO di GORIZIA.


Sabato 21 marzo sempre nell’ambito della stessa iniziativa,  presso il Museo diDocumentazione della Civiltà Contadina Friulana, doppio appuntamento:

Alle ore 10.00 “Le gallerie del Monte Fortin” conferenza a cura dello speleologo MARCO MENEGHINI del Centro Ricerche “C. Seppenhofer” di Gorizia e curatore del Catasto nazionale cavità artificiali.

Alle ore 11.00 – Visita delle Gallerie del Monte Fortin.


A tutti coloro che intendessero partecipare alla visita alle cannoniere  si consiglia di attrezzarsi con calzature adeguate ed eventuale torcia. La salità alle cannoniere è impervia, sarà a disposizione un trasporto con fuoristrada a cura dell’Associazione GFI AlpeAdria.

  
Info 3886449114







domenica 1 febbraio 2015

Il Lions duinese impegnato nella raccolta di occhiali usati

Il Lions duinese impegnato nella raccolta di occhiali usati

IL PICCOLO 31 GENNAIO 2015 
 
DUINO AURISINA. “AAA occhiali vecchi cercansi”. Il Lions club prosegue la campagna di raccolta sul territorio, lanciata lo scorso ottobre in occasione della Giornata mondiale della Vista. Stavolta ad aderire sono anche gli operatori di Duino Aurisina. Cinque le sedi coinvolte: i cittadini potranno consegnare i contenitori allo spaccio Occhiali Vision di Sistiana, al Boowling Duino, al negozio Fiori di Miki ad Aurisina, al Bar Sport al Villaggio del Pescatore e al Complesso sportivo di Visogliano. Finora sono già oltre 150 gli occhiali inviati al Centro italiano della raccolta Lions. L'iniziativa è stata adottata quale attività ufficiale di servizio del Lions clubs international nell’ottobre ’94 ma da oltre 70 anni i club sono impegnati nel riciclaggio di lenti e montature usate.
«È – spiegano gli organizzatori - un’attività di servizio molto semplice, con la quale si riesce facilmente a sensibilizzare la popolazione che ha l’occasione di donare e aiutare gli altri senza alcuna spesa. Chi ha deficit visivi, normalmente ha in casa lenti che non usa più lasciate in cassetti e armadietti ed esita a buttarle via, perché hanno avuto o hanno ancora un valore personale». Gli occhiali raccolti dai volontari vengono restituiti a nuova vita in uno dei 12 Centri Lions per il riciclaggio di lenti da vista esistenti nel mondo. Nel 2014 hanno rastrellato circa 5 milioni di paia e ne hanno distribuito oltre 2,5 milioni nelle nazioni più povere. Gli occhiali vengono puliti, riparati e classificati a seconda della gradazione, quindi vengono distribuiti dai volontari e da altri sodalizi che si occupano della protezione della vista nei Paesi in via di sviluppo. «Nel mondo - concludono i Lions - c’è un grandissimo bisogno di occhiali usati. L’Organizzazione mondiale per la Sanità stima che la vista di circa un quarto della popolazione del mondo può essere migliorata con l’uso di lenti correttive. Sfortunatamente sono in molti a non potersi permettere un paio di lenti. Nei Paesi in via di sviluppo, un esame agli occhi costa quanto il salario di un mese e un solo dottore spesso è al servizio di una comunità di centinaia di migliaia di persone. In molte aree un cattivo o trascurato funzionamento della vista può costringere alla disoccupazione ed estromettere dalla scuola». (ti.ca.)

CENTRO ITALIANO RACCOLTA OCCHIALI

LA MOSTRA VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE A SPILIMBERGO





Si ha il piacere di invitare la SV all'inaugurazione dell'esposizione


in collaborazione con il Comune di Spilimbergo, partner del progetto,

Durante il primo conflitto il Monte Ermada, nel territorio di Duino Aurisina, apparteneva all’Impero austro-ungarico e costituì un insuperabile baluardo contro il quale si infransero, senza successo, gli assalti dei soldati italiani .

La mostra racconta di quegli eventi, a partire dalle prime fasi del conflitto mondiale, con l'esposizione di immagini, ricostruzioni plastiche e reperti bellici che rappresentano in modo drammatico e realistico la vita dei soldati in guerra.

Sarà presente inoltre un'interessante esposizione filatelica dal titolo :

I canti della Grande Guerra

 realizzata dall'appassionato ricercatore
filatelico spilimberghese Bruno Marchesin.

Castello di Spilimbergo Palazzo Tadea

Sabato 7 febbraio - ore 10.30

Saluti istituzionali

“Inverno 1915: gli ultimi giorni di pace,
l’eco del baratro sfogliando i quotidiani dell’epoca“
Prof. Ugo Falcone Agenzia Italiana per il Patrimonio Culturale.

Letture ad alta voce a cura di Giulia Pes

Intervento Musicale al pianoforte a cura della M^ Rossella Fracaros

Inaugurazione mostra e visita guidata

Vin d’honneur

Domenica 22 febbraio - ore 17.00 

Annamaria Cipolat  e Achille Maria Giachino
 dell'Assocazione Nazionale Sanità Militare

La sanità durante la Prima Guerra Mondiale

Domenica 1 marzo - ore 17.00 Proiezione del video

"Siamo pietre e ombra 1914 – 1918"

Realizzato da: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Ufficio stampa e comunicazione Produzioni televisive interverrà il regista Giorgio Gregorio


Il Sindaco FRANCESCONI RENZO

L’Assessore alla Cultura LUCHINO LAURORA 





mercoledì 14 gennaio 2015

"LIONS4EXPO" IL LIONS CLUB INTERNATIONAL ALL'EXPO MILANO 2015


I Lions a Expo Milano 2015: il tema, le iniziative e i progetti

“Lions4Expo” è il tema con cui i Lions partecipano a Expo Milano 2015, per sottolineare il ruolo chiave che la Società Civile può giocare intervenendo su problematiche che riguardano tutta l’umanità. Partendo dalla lotta alla cecità, per cui i Lions sono conosciuti in tutto il mondo, “Lions4Expo” vuole coinvolgere i visitatori nelle attività che l’Associazione conduce quotidianamente nelle comunità dei Paesi in cui è presente. La lotta alla fame e alla sete, la qualità e genuinità del cibo e dell’acqua, l’educazione alimentare, l’adozione di stili di vita salutari, la prevenzione sanitaria, la tutela dell’ambiente e la conseguente lotta agli sprechi. Proseguendo con  l’attenzione alle tradizioni, lo sviluppo della biodiversità e la promozione dell’innovazione con finalità sociale. Tutte aree in cui Lions Clubs International concentra i suoi obiettivi.

Lions Clubs International: volontariato che porta aiuto, sostegno e forza

Lions Clubs International è conosciuto principalmente per la lotta alla cecità con il programma internazionale SightFirst, sviluppato nei paesi più poveri con milioni di persone assistite. Attualmente ha realizzato una campagna per l’eliminazione del morbillo con 150 milioni di vaccinazioni già effettuate.

I Lions  si dedicano al volontariato in diversi progetti comunitari. Portano aiuto e sostegno e la loro forza risiede nella loro duplice natura: locale, per servire i bisogni specifici delle comunità in cui vivono, ma anche globale, per rispondere alle sfide che oltrepassano i confini delle nazioni.


l concept
Con la partecipazione a Expo Milano 2015, i Lions intendono porre l’attenzione sul ruolo chiave che la Società Civile può giocare nei confronti di alcune grandi problematiche che investono l’umanità: da qui il tema “Lions4Expo”.  Partendo dalla lotta alla cecità, per cui i Lions sono conosciuti in tutto il mondo, “Lions4Expo” vuole coinvolgere i visitatori nelle attività che l’Associazione conduce quotidianamente nelle comunità dei Paesi in cui è presente: la lotta alla fame e alla sete, la qualità e genuinità del cibo e dell’acqua, l’educazione alimentare, l’adozione di stili di vita salutari, la prevenzione sanitaria, la tutela dell’ambiente e la conseguente lotta agli sprechi, l’attenzione alle tradizioni, lo sviluppo della biodiversità, la promozione dell’innovazione con finalità sociale.
 
Durante l’intera durata di Expo Milano 2015, i Lions proietteranno filmati di esperienze, svilupperanno mostre tematiche, organizzeranno convegni, seminari o tavole rotonde con esperti, effettueranno dimostrazioni pratiche o performances musicali e teatrali.  “Lions4Expo” non si rivolgerà solo ai Soci dei Club, ma sarà aperto a tutti i visitatori del sito, alle famiglie e ai giovani che potranno così conoscere ed apprezzare l’impegno quotidiano, attivo e globale dei Lions nel mondo.
 
 
 
Lions Club International logo piccolo
 
 
 
Lions Clubs International
Lions Clubs International è un’organizzazione di Club di assistenza che conta 1.350.000 Soci organizzati in 46.000 Club distribuiti in 209 Paesi. Fondata nel 1917, l’Associazione è conosciuta principalmente per la lotta alla cecità con il programma internazionale SightFirst sviluppato nei paesi più poveri con milioni di persone assistite. Attualmente ha realizzato una campagna per la eliminazione del morbillo con 150 milioni di vaccinazioni già effettuate.
I Lions  si dedicano al volontariato in diversi progetti comunitari: la protezione dell'ambiente, fornendo servizi pratici nelle comunità, il soccorso per calamità naturali nei casi di emergenza, la lotta alla fame e alla sete, impegnandosi a migliorare la salute di bambini e adulti in tutto il mondo, l’assistenza ad anziani e disabili. I Lions servono i giovani, sostengono bambini e scuole locali con borse di studio e programmi educativi di alfabetizzazione; il programma Leo fornisce un'occasione di sviluppo personale attraverso opportunità di volontariato per i giovani. In tutto il mondo vi sono circa 144.000 Leo.
I Lions portano aiuto e sostegno e la loro forza risiede nella loro duplice natura: locale, per servire i bisogni specifici delle comunità in cui vivono, ma anche globale, per rispondere alle sfide che oltrepassano i confini delle nazioni.

Per saperne di più:
 

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Expo Milano 2015 è un evento di portata mondiale che si caratterizza per la sua natura corale e fonda il suo successo sul coinvolgimento di tutte le diverse realtà che ne faranno parte. Come stabilito dalle regole del BIE (Bureau International des Expositions), i Partecipanti alle Esposizioni Universali si distinguono in Ufficiali e Non Ufficiali: i Partecipanti Ufficiali sono tutti i Paesi (145) e le Organizzazioni Internazionali (3) che accettano l’invito inviato dal Governo della Nazione ospitante l’Esposizione; mentre i Partecipanti Non Ufficiali possono essere una pluralità di soggetti, istituzionali e non, che vengono autorizzati a partecipare direttamente dall’Organizzatore di ogni singola Esposizione.

Data la rilevanza del Tema trattato, nel 2011 il Governo Italiano ha deciso di invitare ufficialmente tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite e di aprire le porte di Expo Milano 2015 anche alle Organizzazioni della Società Civile e alle Aziende private in quanto interlocutori chiave nel dibattito mondiale sulle sfide legate all’alimentazione e al cibo. Tutti insieme, ma con modalità e target differenti a seconda del loro ruolo, saranno chiamati ad interpretare e a dare un contributo concreto al Tema di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Lo scopo è quello di far vivere al visitatore un’esperienza unica, da protagonista, creando consapevolezza e partecipazione in merito al diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente, alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare, alla salvaguardia del gusto e della cultura del cibo.
 
Un’Esposizione Universale ha il compito di lasciare in eredità un’esperienza culturale, sociale, scientifica e tecnologica ed Expo Milano 2015 costruirà questa eredità prima di tutto grazie all’apporto dei suoi Partecipanti, cuore e anima dell’evento.



Expo Milano 2015 vede protagonisti i Paesi di tutto il mondo che sono stati invitati ad interpretare il Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. L’alimentazione, tema vitale e quotidiano per l’intera popolazione mondiale, porta con sé profonde problematiche. Ogni Paese, partendo dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni, è chiamato a interrogarsi e a proporre soluzioni rispetto alle grandi sfide legate alle prospettive dell'alimentazione.



Il Tema di Expo Milano 2015 è di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’umanità intera, per questo la partecipazione delle Organizzazioni Internazionali è di particolare rilievo per il successo dell’Esposizione nel suo insieme. Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita significa sicurezza alimentare, accesso alle risorse alimentari, sostenibilità: tutti temi centrali nel lavoro e nella missione di alcune delle più importanti Organizzazioni. Finora hanno aderito a Expo Milano 2015: Onu - Organizzazione delle Nazioni Unite, Ue - Unione Europea e Cern - Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare


L’Organizzazione delle Nazioni Unite è un organismo internazionale impegnato nel mantenimento della pace e della sicurezza a livello globale, nello sviluppo di relazioni amichevoli tra le nazioni e nella promozione del progresso sociale, di più alti standard di vita e dei diritti umani.
  • Fondata il 24 ottobre 1945
  • 193 Stati membri
  • Lingue ufficiali: arabo, cinese, francese, inglese, russo, spagnolo
  • Fornisce assistenza alimentare a 90 milioni di persone in 75 Paesi
  • Contrasta i cambiamenti climatici
  • Combatte la povertà e, negli ultimi 30 anni, ha migliorato la qualità della vita di 370 milioni di persone che vivono in zone rurali
  • Distribuisce, in soccorso delle popolazioni colpite da emergenze, aiuti umanitari del valore di oltre 12 miliardi di dollari.
Il tema della partecipazione delle Nazioni Unite a Expo Milano 2015 è “Sfida Fame Zero. Uniti per un mondo sostenibile”.
Uniti possiamo costruire, nell’arco della nostra esistenza, un mondo in cui tutte le persone abbiamo accesso, sempre, a del cibo sicuro e nutriente e possano condurre delle vite sane e produttive, senza compromettere i bisogni delle generazioni future.

Questo concetto è racchiuso nella "Sfida Fame Zero", lanciata nel 2012 dal Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon. Il sistema delle Nazioni Unite diffonderà questa visione a Expo Milano 2015, dimostrando ai visitatori che è possibile porre fine alla fame nel mondo nell’arco della nostra esistenza, come questo obiettivo si possa raggiungere solo lavorando tutti insieme e come ognuno può e deve essere parte della soluzione.
La "Sfida Fame Zero" consiste di cinque obiettivi:
  • Zero bambini con deficit di sviluppo sotto i due anni
  • 100 % accesso a cibo adeguato, sempre
  • Tutti i sistemi alimentari sono sostenibili
  • 100 % aumento della produttività e del reddito dei piccoli agricoltori
  • Zero perdite o sprechi di cibo.
A completamento di questi cinque obiettivi, a Expo Milano 2015 sarà posta un’attenzione particolare sui temi dell’empowerment delle donne e della parità di genere.
 
Il modello di partecipazione ONU
Date le sinergie tra il tema di questa Esposizione Universale e il mandato dell’ONU, il sistema delle Nazioni Unite è stato riconosciuto come un Partecipante Internazionale fondamentale per Expo Milano 2015. Per la prima volta nella storia delle esposizioni universali l’ONU non avrà un singolo padiglione, bensì una presenza diffusa con contenuti in numerose aree del sito espositivo. Diciotto grandi installazioni a forma di cucchiaio rappresenteranno i cinque obiettivi della Sfida Fame Zero, l’empowerment delle donne, la parità di genere e altri contenuti delle Nazioni Unite relativi alle aree tematiche di Expo. I cucchiai collegheranno i contenuti e gli eventi lungo l’itinerario Fame Zero dell’ONU.
 
L’itinerario ONU
I grandi cucchiai blu daranno vita all’itinerario dell’ONU. Il percorso attraverserà tutto il sito espositivo a partire dal Padiglione 0, principale porta di ingresso di Expo Milano, dove i visitatori saranno introdotti al tema dell’esposizione universale e dove, stanza dopo stanza, coglieranno lo stretto legame con la missione delle Nazioni Unite.
Una delle tappe fondamentali dell’interario sarà il Giardino ONU all’inizio del Decumano. Un’area verde in cui immergersi nelle operazioni e nei progetti sul campo delle Nazioni Unite e delle agenzie del suo sistema, dalle emergenze ai programmi di sviluppo.
Visitato il Padiglione Zero e il Giardino ONU, si intraprenderà la Sfida Fame Zero che toccherà i nove cluster e le altre aree tematiche, dal Parco della Biodiversità al Future Food District passando per il Children’s Park, dove ci saranno contenuti speciali per i più piccoli.
Attraverso video, foto, infografiche e mappe, le installazioni mostreranno cosa l’ONU fa quotidianamente per ridurre il disequilibrio nell’accesso al cibo e alle risorse naturali per i popoli del mondo e garantire un futuro sostenibile al pianeta.  I cucchiai blu daranno così vita a un percorso educativo e interattivo, grazie al quale le Nazioni Unite dimostreranno ai visitatori come chiunque possa  contribuire alla lotta alla fame nel mondo e come questo obiettivo possa  essere raggiunto solo lavorando tutti insieme.

Giornate ONU - Expo
Le Nazioni Unite celebreranno tre Giornate ONU a Expo Milano 2015, durante le quali gran parte dell’area espositiva assumerà i colori e i messaggi delle Nazioni Unite. Ogni Partecipante all’Esposizione Universale sarà invitato a unirsi al sistema ONU nel celebrare:

1. La Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno)
2. La Giornata Mondiale Umanitaria (19 agosto)
3. La Giornata Mondiale dell'Alimentazione (16 ottobre).
 
L’ONU a Expo Milano 2015 – il sito web ufficiale
Per saperne ancora di più sulla partecipazione del sistema delle Nazioni Unite ad Expo Milano 2015 visita il sito web ufficiale: troverai maggiori dettagli sulla Sfida Fame Zero e sullo sviluppo sostenibile; informazioni sulle agenzie ONU coinvolte e sui loro contenuti; comunicazioni sulle tre giornate ONU; notizie legate al nostro tema di partecipazione e molto altro ancora.
 



Tema della partecipazione "Vivaio Italia"
 
 
 
Il concept
L'Esposizione Universale del 2015 è una grande opportunità di rilancio per l'Italia, per valorizzare le sue numerosissime eccellenze produttive, tecnologiche e scientifiche. Epicentro di questa missione è il Padiglione Italia.
Il vivaio è una metafora rappresentativa di uno spazio che aiuta progetti e talenti a germogliare, offrendo loro un terreno fertile, dando accoglienza e visibilità alle energie giovani. L’albero è il simbolo della vita, della natura primigenia, icona centrale intorno a cui disporre tutti i contenuti. In una lettura orizzontale della pianta, il disegno delle radici collega tra loro le diverse zone, in particolar modo quelle dedicate alle Regioni.
 
Il Padiglione è innovativo, inedito, sorprendente, unico, in costante interazione con l’ambiente circostante. È ilpunto di riferimento per imprenditori e  ricercatori, capaci di ravvivare i concetti di eccellenza italiana, del saper fare, del made in Italy.
Il Commissario generale di sezione per il Padiglione Italia è Diana Bracco. L’ideatore del concept è il direttore creativo Marco Balich.
 

Il progetto del Padiglione

Sono due le aree focali della presenza italiana a Expo Milano 2015: il Cardo, uno degli assi su cui è strutturata l’area di Expo Milano 2015, e Palazzo Italia. Il viale del Cardo, largo 35 metri e lungo 325, ospita molteplici attività espositive e istituzionali. Il Palazzo Italia, rivolto verso lo spettacolare scenario della piazza d’Acqua, è il luogo di rappresentanza dello Stato e del Governo Italiano.
Il raggruppamento costituito da Nemesi & Partners S.r.l., Proger S.p.A., BMS Progetti S.r.l. e Ing. De Santoli si è aggiudicato il concorso internazionale con un progetto incardinato sui concetti di trasparenza, energia, acqua, natura e tecnologia.

L’architettura, attraverso l’involucro e le sue articolazioni volumetriche, assume le sembianze di una ramificataforesta urbana in cui i visitatori possono immergersi e scoprire suggestive inquadrature. I quattro blocchi sono vere e proprie quinte urbane che delimitano la grande piazza centrale, luogo di accoglienza e simbolo di comunità, punto di partenza del percorso espositivo. Anche qui ritorna il concetto dell’albero, nel senso di una chioma vetrata fotovoltaica come copertura.

Il percorso espositivo consiste in un viaggio di scoperta all’interno dell’edificio-albero, che affonda le proprie radici a terra e libera rami e chioma verso l’alto. I visitatori attraversano tutti e quattro i livelli dell’area espositiva fino a raggiungere la terrazza panoramica, e da qui ridiscendono attraverso un nuovo e diverso itinerario fino alla piazza centrale. Il cemento prodotto da Italcementi ha proprietà fotocatalitiche: a contatto con la luce del sole cattura gli inquinanti presenti nell’aria e li converte in sali inerti, e la malta utilizza per l’80% aggregati riciclati. Palazzo Italia è destinato a rimanere anche nel periodo successivo alla manifestazione come polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città.
 
Vivaio Italia

Popolazione Totale:

60.789.000 (2011)

Valuta:

Euro (EUR)

Superficie Totale:

301336 km²