lunedì 15 dicembre 2025

Mostra “Rainer Maria Rilke 150° - Le Elegie Duinesi”

 

COMUNICATO STAMPA – Mostra “Rainer Maria Rilke 150° - Le Elegie Duinesi”

Sala Leonor Fini – Magazzino 26 – dal 14 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026

 


La mostra, Rainer Maria Rilke 150° – Le Elegie Duinesi, ospitata all’interno della Sala Leonor Fini del Magazzino 26 (Porto Vecchio -Trieste), sarà inaugurata il 14 dicembre 2025 alle ore 11 e resterà visitabile fino all' 11 gennaio 2026 con orario 10_17 da mercoledì a domenica e festivi ad ingresso libero. La mostra è dedicata a Rainer Maria Rilke, uno dei poeti più intensi e profondi del Novecento, che proprio qui, sul nostro territorio, trovò l’ispirazione per uno dei vertici assoluti della poesia europea: Le Elegie Duinesi.  L’iniziativa è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, in collaborazione con il Comune di Trieste e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando umanistico del progetto “DuinoBook – Le origini”.  L’esposizione si inserisce nelle celebrazioni per il 150º anniversario della nascita di Rilke, avvenuta il 4 dicembre 1875.

 

Un legame profondo con il territorio

Rilke giunse a Duino nel 1911, ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis, e qui, tra le falesie carsiche affacciate sul mare e l’atmosfera suggestiva del Castello di Duino, scrisse i primi versi delle Elegie Duinesi.

 


Le Elegie Duinesi: cosa sono e dove nacquero

Le Elegie Duinesi costituiscono uno dei punti più alti della poesia del Novecento: dieci elegie che affrontano i grandi temi dell’esistenza — il senso del vivere, il rapporto con il divino, la vulnerabilità e la bellezza del mondo, il mistero dell’amore e della metamorfosi.
Rilke iniziò la stesura nel 1912, durante una giornata di vento fortissimo: la leggenda vuole che le parole iniziali della Prima Elegia — «Chi, se io gridassi, mi udirebbe dalle schiere degli angeli?» — gli siano “giunte” con la forza del mare e del Carso.
Interrotte dalla guerra e completate soltanto nel 1922 in Svizzera, le Elegie restano tuttavia profondamente radicate nel paesaggio e nello spirito di Duino.

 


Il Castello e il Sentiero Rilke

Il Castello di Duino, con le sue terrazze a picco sul mare e il suo intreccio di storia e natura, rappresentò per il poeta un luogo di rivelazione.
Dal castello si snoda l’attuale Sentiero Rilke, che collega Duino a Sistiana: uno dei percorsi panoramici più suggestivi della regione, dove ancora oggi è possibile respirare la stessa atmosfera che ispirò il poeta più di un secolo fa.

In esposizione nella Sala il nuovissimo diorama ideato e realizzato da Aureliano Barnaba sul progetto dedicato al Mitreo, ma che propone in scala, tutta l’area di Duino, con il Castello, il Sentiero ed altri siti importanti come la Grotta Fioravante e il Mitreo stesso.

 

La mostra

La mostra al Magazzino 26 ripercorrerà e amplierà il percorso espositivo già presentato all’Aeroporto di Trieste – Ronchi dei Legionari, al Castello di Duino, e a Grado, integrando testi, immagini e documenti storici su pannelli che raccontano la vita, i luoghi e le opere di Rilke, con un’attenzione speciale al periodo duinese.

L’allestimento sarà ulteriormente arricchito da: immagini del territorio duinese e triestino, pannelli dedicati all’idea progettuale della statua di Rilke dell’artista Giorgio Del Ben, che illustrano la nascita e l’evoluzione dell’opera, un area dedicata agli Angeli del Rilke e Gli Angeli di Castel Sant’Angelo immortalati dalla fotografa Linda Simeone, le elegie duinesi e spazio poi a due importanti iniziative collegate a Duino, i quadri dell’artista duinese Luisia Comelli in arte Luis, raffiguranti il Castello di Duino, con quadri realizzati en plein air in occasione di Primavera al Castello, e le poesie dei vincitori e partecipanti al Premio Internazionale di Poesie Rainer Maria Rilke giunto alla sua quinta edizione.

 


Le iniziative collegate

Nel mese di dicembre il Gruppo Ermada Flavio Vidonis ha promosso inoltre  il 4 dicembre ore 20.00, una serata di poesie rilkiane presso il Collegio del Mondo Unito di Duino, il 6 dicembre, la premiazione del Concorso Internazionale Rilke al Castello di Duino ore 11.00 , con l’assegnazione di due Premi alla Carriera a figure di rilievo della cultura e della poesia Maurizio Cucchi e Miroslav Košuta

Durante il periodo di apertura della mostra, si svolgeranno anche letture pubbliche delle poesie di Rilke, coordinate da Christian Sinicco, direttore del concorso, insieme a Elisa Donzelli e Elisabeth Faller, rappresentanti degli scrittori carinziani. 

 

Il progetto è coordinato da Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada, e vedrà la collaborazione con il Castello di Duino per la realizzazione di visite guidate e percorsi integrati tra mostra, poesia e territorio, con l’obiettivo di valorizzare la sinergia tra cultura, turismo e memoria storica.

 


Un territorio che genera poesia

“Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare al Magazzino 26 una mostra di così alto profilo dedicata a Rainer Maria Rilke, figura centrale della poesia europea e autore che proprio nel nostro territorio trovò una delle sue più profonde fonti di ispirazione. Celebrare il 150° anniversario della sua nascita significa anche valorizzare quel legame unico tra Rilke, Duino e Trieste, un rapporto che continua a parlare alla nostra identità culturale. - Giorgio Rossi Assessore alla Cultura del Comune di Trieste - Questa iniziativa conferma inoltre la crescita qualitativa del Magazzino 26, divenuto negli ultimi anni un polo espositivo capace di accogliere progetti di grande valore storico, letterario e artistico. Mostre come questa arricchiscono la città e rafforzano il ruolo di Trieste come crocevia internazionale della cultura e della creatività.”

 

Questa mostra e le iniziative che la accompagnano intendono riportare Rilke al centro dell’identità culturale di Duino e di Trieste, città di confine e di dialogo, crocevia di lingue e sensibilità che il poeta seppe trasformare in poesia universale - Massimo Romita presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, attraverso il progetto “DuinoBook – Le origini” vorrebbe, assieme ai suoi collaboratori, continuare a costruire ponti tra letteratura, arte e comunità, facendo del nostro territorio un luogo di ispirazione e di accoglienza per la poesia di ieri e di oggi.

 

 


Approfondimenti

Rainer Maria Rilke – Cenni biografici

Rainer Maria Rilke (Praga, 4 dicembre 1875 – Valmont, 29 dicembre 1926) è unanimamente riconosciuto come uno dei più grandi poeti europei del Novecento. Nato nell’allora Impero Austro-Ungarico, crebbe in un contesto multiculturale che contribuì in modo decisivo alla sua sensibilità letteraria. Dopo una giovinezza difficile e studi non sempre lineari, Rilke maturò la propria vocazione poetica attraverso una vita di viaggi, incontri e spostamenti continui: Monaco, Berlino, Firenze, Parigi, la Russia, la Scandinavia.
Tra le figure centrali della sua formazione vanno ricordate Lou Andreas-Salomé, che ebbe un ruolo cruciale nel suo sviluppo intellettuale, e Auguste Rodin, il cui rigore artistico influenzò profondamente il modo rilkiano di “vedere” il mondo.

 

Autore del Libro d’Ore, del Libro delle Immagini e dei Quaderni di Malte Laurids Brigge, Rilke cercò sempre una poesia capace di dare voce all’invisibile, al mistero dell’esistenza, alla metamorfosi come forza essenziale della vita. L’arrivo a Duino nel 1911, come ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis, rappresentò per lui uno dei momenti più fertili della sua intera produzione: qui, immerso nel paesaggio del Carso e del Golfo di Trieste, nacquero i primi versi delle Elegie Duinesi, capolavoro assoluto della modernità. Rilke trascorse gli ultimi anni in Svizzera, dove morì nel 1926. Riposa nel cimitero di Raron, sotto una lapide da lui stesso voluta, che richiama l’idea della vita come continua trasformazione.

 

Gli Angeli delle Elegie duinesi di Rilke e gli Angeli di Ponte Sant’Angelo

Gli Angeli delle Elegie duinesi di Rilke e gli Angeli di Ponte Sant’Angelo rivelano due forme complementari di relazione tra visibile e invisibile, due configurazioni simboliche che, pur provenendo da tradizioni e funzioni diverse, illuminano la medesima soglia tra umano e trascendente. L’Angelo rilkeano è una presenza assoluta, tremenda, non consolatoria: una forza straniera che non si cura degli uomini e che, proprio nel suo Dasein sovrabbondante, misura la povertà dell’esserci umano. È figura di distanza, non di contatto; appare come ciò che svela la sproporzione tra il nostro bisogno di senso e la pura trascendenza.  Gli Angeli berniniani del Ponte Sant’Angelo, al contrario, si offrono come mediazioni visibili: modellati nel marmo, partecipi del pathos umano, inscritti nel racconto della Passione, accompagnano il pellegrino in un itinerario ascensionale, trasformando il ponte in un cammino verso il sacro.  E tuttavia, proprio nella loro differenza, queste due angelologie si toccano: l’angelo rilkeano rappresenta il compito impossibile di «portare il visibile nell’invisibile», mentre il barocco romano realizza l’operazione inversa, restituendo all’occhio umano un’immagine incarnata dell’oltre.  In entrambi i casi, l’angelo è figura liminare, segno di un passaggio: nell’uno si manifesta l’incolmabile distanza dell’assoluto, nell’altro la necessaria ricerca di forme che rendano quel medesimo assoluto abitabile.  Così, sullo sfondo di Castel Sant’Angelo – luogo di transito, protezione e memoria – le statue berniniane sembrano intercettare, pur senza saperlo, la tensione rilkiana: il desiderio di un vedere più profondo, capace di riconoscere nel mondo interpretato la traccia del tremendo, e insieme la nostalgia di quel legame col reale che Rilke affida all’occhio umano come compito supremo. In questa dialettica fra distanza e prossimità, terrore e consolazione, gli angeli di Rilke e quelli del ponte romano mostrano due vie diverse ma convergenti per pensare l’invisibile: una che lo teme e lo preserva, l’altra che lo traduce e lo offre allo sguardo, entrambe necessarie alla nostra fragile esperienza del sacro.

 

L’artista Giorgio Delben

Giorgio Delben, nato a Trieste nel 1946, scopre fin da bambino la passione per la pittura. La sua formazione è autonoma, costruita attraverso lo studio personale di artisti antichi e contemporanei e attraverso sperimentazioni che spaziano dal classicismo all’impressionismo, dalla pop-art all’astrattismo, fino al ritratto, ambito che lo affascina particolarmente per la sua carica emotiva.

Nel suo percorso alterna pittura, scultura e creazione di nuovi materiali espressivi. La sua ricerca è segnata da un continuo interesse per colore, luce, vibrazioni tonali e forme corporee, e trova esiti anche in opere di fantasia e in storie surreali. Negli ultimi anni si dedica molto alla scultura, soprattutto a quella legata al corpo, come nella mostra “Palestra”, dove riflette su vita, movimento e armonia interiore. Dal 1970 al 2008 partecipa a numerose mostre personali e collettive; alcune sue opere sono esposte stabilmente in luoghi pubblici. Il bronzo “Dipendenza” diventa tema di una tesi universitaria. Nel 2007 pubblica il volume Giorgio Delben – Opere dal 1995 al 2007, oggi conservato in importanti biblioteche internazionali. Compare anche in trasmissioni televisive dedicate all’arte. Il suo percorso artistico, ricco e vario, attraversa tappe significative: dalle prime mostre degli anni ’60 alla sperimentazione di tecniche innovative, da cicli dedicati al paesaggio triestino o al colore emotivo, fino alle opere concettuali e simboliche degli anni ’90 e 2000. Tra i lavori più rappresentativi figurano “La piena”, “Scorci di Trieste”, “Sensazioni”, “Palestra”, “Proiezioni energetiche”, “La goccia cosmica del III millennio” e diverse sculture dedicate al movimento e al corpo. Ha creato anche opere effimere come installazioni sulla sabbia e sculture di ghiaccio, divenute celebri a Cortina. Presente nelle enciclopedie di arte internazionale, collabora con fotografi italiani e stranieri per esplorare nuove tecniche visive. Attualmente vive e lavora a Trieste, dove gestisce un laboratorio dedicato al benessere e alla cura della persona.

 


LUISIA COMELLI (in arte Luìs)

nasce a Trieste il 1 agosto 1935 da una famiglia spagnola di nobile origine, madre friulana e padre triestino, e da più di trent’anni vive e opera a Duino (Trieste). Si appassiona fin da giovanissima alla pittura a olio, che diventerà la sua tecnica prediletta, ma, nonostante la spiccata predilezione e attitudine per il disegno e le materie artistiche, la rigida educazione dei genitori le impedisce di frequentare il Liceo artistico di Venezia. Supplisce in seguito a tale esigenza, seguendo negli anni Cinquanta le lezioni private di Carlo Pacifico, maestro lombardo che contribuì alla formazione di molti valenti artisti triestini, e grazie agli incontri con il pittore Nino Perizi. Nel corso della sua vita ha sperimentato varie tecniche, in particolare, oltre al disegno e alla pittura a olio, anche la xilografia, eseguendo migliaia di opere, soprattutto oli. Si è dedicata anche al restauro di dipinti, tra cui quello raffigurante la Madonna Lauretana nella Cappella privata dell’ex villa veneta di Visco (Udine), e di opere monumentali di carattere profano. Nel 2003 ha realizzato un ciclo di murales, mentre suoi dipinti di soggetto sacro sono conservati nella chiesa francescana di Sant’Antonio di Tirana (Albania) e nelle chiese di San Giuseppe a Sistiana e di Santo Spirito a Duino (Trieste). Negli ultimi trent’anni ha allestito diverse mostre personali, partecipato a più di 300 collettive in Italia e all’estero e a una cinquantina di concorsi, ricevendo numerosissimi premi, menzioni e riconoscimenti molto significativi. Varie sue opere sono esposte in permanenza in sedi di enti pubblici e in spazi privati.

 

lunedì 13 ottobre 2025

“Il peso della violenza economica nella vita delle donne”

 “Il peso della violenza economica nella vita delle donne” 

 martedì 4 novembre 2025, 

presso la Sala Pasolini del Palazzo della Regione a Udine, in Via Sabbadini 31.

 è possibile iscriversi entro il 29 ottobre prossimo, utilizzando il seguente link:

https://crpo.regione.fvg.it/cms/notizie/

 



Riconoscimento alle donne del territorio premiate dalla Commissione Regionale Pari Opportunità FVG

 

Lions Club Duino Aurisina e Gruppo Ermada Flavio Vidonis

Riconoscimento alle donne del territorio premiate dalla Commissione Regionale Pari Opportunità FVG

Trieste, 6 ottobre 2025 – Nella prestigiosa cornice dell’Aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, si è tenuta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti “Iniziamo da noi. Storie di Donne del Friuli Venezia Giulia”, promossa dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità. Tra le donne segnalate e premiate spiccano Rosa Balanzin e Daniela Cola, entrambe espressione dell’impegno, della solidarietà e del valore femminile nel territorio di Duino Aurisina.


il video dell'incontro

Rosa Balanzin, segnalata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, è stata riconosciuta per la sua instancabile attività a favore della comunità e del Comitato “Cielo Aperto”, realtà che ha saputo coniugare solidarietà, cultura e sostegno concreto al territorio. Con sensibilità e dedizione, Rosa ha incarnato i valori di altruismo e servizio, divenendo un punto di riferimento per molti progetti sociali e culturali locali.

Daniela Cola, segnalata dal Lions Club Duino Aurisina, è stata premiata per la sua capacità di unire imprenditoria e volontariato. Donna di grande energia e visione, promotrice anch’essa del Comitato “Cielo Aperto”, Daniela ha saputo costruire ponti tra mondo del lavoro, solidarietà e attenzione ai bisogni della collettività, sostenendo iniziative di beneficenza e supporto alle famiglie più fragili.

Durante la cerimonia, la Commissione Regionale per le Pari Opportunità ha sottolineato come le due protagoniste rappresentino al meglio lo spirito di dedizione e di cittadinanza attiva che anima il tessuto sociale del Friuli Venezia Giulia.

A nome di entrambe le associazioni, Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis e del Lions Club Duino Aurisina, ha dichiarato:

“Siamo profondamente orgogliosi che due donne del nostro territorio siano state riconosciute per il loro impegno e la loro generosità. Rosa e Daniela sono esempi concreti di come la passione e la solidarietà possano diventare strumenti di crescita collettiva. Il loro contributo rafforza il legame tra storia, comunità e futuro, valori che entrambi i nostri sodalizi condividono e promuovono da sempre.”


 CRPO | 6 ottobre 2025 ore 14.30 - Aula del Consiglio regionale, Trieste: Iniziamo da noi. Storie di Donne del Friuli Venezia Giulia

All’evento erano presenti, in rappresentanza delle associazioni, Chiara Puntar e Lidia Strain, che hanno espresso la loro gratitudine alla Commissione per aver valorizzato due figure così significative per il territorio carsico e triestino.

Con questo riconoscimento, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e il Lions Club Duino Aurisina confermano il loro impegno congiunto nel promuovere la cultura della memoria, la solidarietà e le pari opportunità, dando voce a donne che, con il loro esempio, costruiscono quotidianamente comunità più forti e inclusive.

 il video dell'incontro



XX GIORNATA NAZIONALE DEL CANE GUIDA

 

XX Giornata Nazionale del Cane Guida
Scarica la locandina
È arrivato il Canendario 2026!
 

venerdì 3 ottobre 2025

INSIEME PER LA VISTA E LA SALUTE MENTALE

 

Il Lions Club Duino Aurisina e le associazioni del territorio insieme per la Vista e la Salute Mentale




Tre iniziative di solidarietà, prevenzione e inclusione: un calendario solidale, visite oculistiche gratuite e la raccolta di occhiali usati

Il Lions Club Duino Aurisina, in sinergia con il Centro Educativo Occupazionale (CEO) di Malchina, la OdV Gruppo di Volontariato e Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Trieste, il Gruppo Ermada VF, l’Ajser 2000, il Circolo Duinate e la Famiglia Alpina di Duino Aurisina, con il patrocinio del Comune di Duino Aurisina, promuove dal 3 al 13 ottobre 2025 una serie di attività dedicate ai Service Lions per la Vista e la Salute Mentale.

Queste iniziative, inserite nel contesto della Settimana Mondiale della Salute Mentale e del Benessere (4–12 ottobre) e della Giornata Mondiale della Vista (9 ottobre), hanno l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione, la solidarietà e l’inclusione sociale, coinvolgendo attivamente la comunità locale.


LE TRE INIZIATIVE

  1. Calendario Solidale “Cani e Amicizia” per il Servizio Cani Guida Lions di Limbiate
    Realizzato grazie alla collaborazione tra la Sezione Cinofili della OdV Polizia di Stato e i ragazzi del CEO di Malchina, il calendario propone dodici scatti che raccontano momenti di tenerezza e complicità tra i giovani ospiti del centro e i cani da soccorso.
    Il ricavato sarà destinato al Servizio Cani Guida Lions di Limbiate, centro d’eccellenza europeo per l’addestramento e la consegna gratuita di cani guida a persone non vedenti.


«Vogliamo con queste iniziative – afferma il presidente del Lions Club Duino Aurisina, Massimo Romita – unire più service, come la vista e la salute mentale, e dedicare la nostra attività al prossimo, in collaborazione con le associazioni del territorio, per finalità nobili di sensibilizzazione e prevenzione».

«Per i nostri utenti – aggiunge Erica Margarit, responsabile del CEO per la Cooperativa La Quercia – è stata un’esperienza unica: essere modelli per un giorno insieme ai cagnolini, sapendo che il calendario aiuterà altre persone, ci riempie di gioia».

«I nostri cani sono impegnati nella ricerca di persone scomparse, ma in questo caso hanno creato un momento di serenità e affetto – conclude Massimo Metlica, presidente della Sezione OdV ANPS –. Un modo concreto per mettersi a disposizione del prossimo».



  1. Giornata Mondiale della Vista – Visite gratuite il 9 ottobre
    In occasione della Giornata Mondiale della Vista, il Lions Club Duino Aurisina, in collaborazione con lo Spaccio Occhiali Vision di Sistiana e il Centro Ottico di Via Rossini 8 a Trieste, promuove una giornata di screening visivo gratuito, con orario 9.00–12.30 e 15.00–19.30. L’iniziativa mira a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione delle malattie oculari, attraverso controlli periodici e informazione sulla protezione della vista.



  1. Raccolta Occhiali Usati – Donare è vedere meglio
    Prosegue inoltre la raccolta degli occhiali usati, sempre presso lo Spaccio Occhiali Vision di Sistiana e il Centro Ottico di Via Rossini 8 a Trieste.
    Il programma Lions di raccolta e riciclaggio degli occhiali da vista, attivo dal 1994, consente di recuperare e rimettere in circolo milioni di occhiali ogni anno, destinandoli gratuitamente ai paesi in via di sviluppo.
    Nel mondo, un quarto della popolazione potrebbe migliorare la propria vista grazie a semplici lenti correttive: un piccolo gesto locale può dunque restituire la vista e il futuro a chi non può permettersi un paio di occhiali.


GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

  1. Promuovere la cultura del prendersi cura di sé e degli altri, in particolare sul tema della salute mentale. La salute psicologica è un pilastro fondamentale del benessere individuale e collettivo, ma spesso ostacolata da stigma e solitudine.
    I Lions, attraverso la Settimana Mondiale della Salute Mentale e del Benessere, vogliono contribuire alla sensibilizzazione, prevenzione e informazione sul tema.
  2. Diffondere la consapevolezza sull’importanza della prevenzione visiva, promuovendo controlli gratuiti e diffondendo buone pratiche per la protezione della vista.
  3. Sensibilizzare alla solidarietà attiva attraverso la donazione di occhiali usati, un gesto semplice ma di grande impatto per le comunità meno fortunate nel mondo.
  4. Sostenere il Servizio Cani Guida Lions di Limbiate, che ogni anno consegna circa 50 cani guida a persone non vedenti. Il centro, tra i più importanti d’Europa, lavora con dedizione per garantire autonomia e inclusione a chi vive la disabilità visiva.


IL CEO DI MALCHINA

Il Centro Educativo Occupazionale (CEO) di Malchina è una struttura semiresidenziale comunale che accoglie persone con disabilità psicofisiche o plurime, promuovendone l’autonomia, la socializzazione e le capacità creative.
Attraverso attività educative e laboratoriali, il centro rappresenta un punto di riferimento essenziale per l’inclusione sociale nel territorio del Carso Giuliano.

CONCLUSIONI

Le iniziative promosse dal Lions Club Duino Aurisina dimostrano come la collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini possa tradursi in azioni concrete di solidarietà, prevenzione e inclusione, nel segno della missione lionistica: “We Serve – Noi Serviamo”.

📅 Periodo: 3–13 ottobre 2025
📍 Luoghi: Sistiana, Trieste, Duino Aurisina
👁️ Temi: Vista, Salute Mentale, Solidarietà, Inclusione
📞 Contatti stampa:
Lions Club Duino Aurisina – lionsclubduino@libero.it



 

 

1)  Obbiettivo: contribuire a rafforzare la consapevolezza collettiva a promuovere una cultura del prendersi cura di sé e degli altri. La salute mentale rappresenta oggi una delle grandi sfide del nostro tempo: secondo l’OMS, essa è legata alla salute generale e costituisce un pilastro fondamentale del benessere individuale e collettivo. Situazioni come solitudine, precarietà, disuguaglianze sociali, malattie croniche e difficoltà di accesso ai servizi possono compromettere gravemente l’equilibrio psicologico delle persone. Spesso aumenta la sofferenza lo stigma sociale: pregiudizi, isolamento e silenzio attorno al disagio mentale che impediscono di chiedere aiuto e di accedere in tempo a cure adeguate. Con la Settimana Mondiale della Salute Mentale e del Benessere dal 4 al 12 ottobre 2025 i Lions di tutto il mondo sono coinvolti nell’attuare azioni di informazione, prevenzione e supporto concreto per rafforzare la consapevolezza collettiva e a promuovere una cultura del prendersi cura di sé e degli altri.

2)  Obbiettivo: contribuire a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione delle malattie oculari e della protezione della vista. La Giornata Mondiale della Vista si celebra il secondo giovedì di ottobre, ma in alcune fonti si trova indicato anche il 10 ottobreL'iniziativa, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), mira a sensibilizzare sull'importanza della prevenzione delle malattie oculari e della protezione della vista. Durante questa giornata si promuovono controlli periodici e si diffonde consapevolezza sull'importanza di salvaguardare la propria salute visiva.

3)  Obbiettivo: sensibilizzare la popolazione che ha l’occasione di donare e di aiutare gli altri senza richiedere alcuna spesa aggiuntiva donando gli occhiali usati. Il Programma Lions di Raccolta e Riciclaggio di Occhiali da Vista è stato adottato quale attività ufficiale di servizio del Lions Clubs International nell’ottobre 1994, ma i Lions sono impegnati nel riciclaggio degli occhiali da vista usati da oltre 70 anni.  La raccolta degli occhiali usati è un’attività di servizio molto semplice con la quale si riesce facilmente a sensibilizzare la popolazione che ha l’occasione di donare e di aiutare gli altri senza richiedere alcuna spesa aggiuntiva. Tutti coloro che portano gli occhiali, hanno paia di occhiali che non usano più depositati in cassetti e armadietti nelle loro case ed esitano a buttarli via, perché hanno avuto ed hanno ancora valore per loro. Gli occhiali usati raccolti dai Lions e da altri volontari vengono riciclati in uno dei diciannove Centri Lions per il riciclaggio di occhiali da vista esistenti nel mondo che nel corso dell’anno scorso hanno radunato circa 6 milioni di paia di occhiali da vista e ne hanno distribuito oltre 2,8 milioni nelle nazioni in via di sviluppo. Gli occhiali vengono puliti, riparati e classificati a seconda della gradazione, quindi vengono distribuiti dai volontari Lions e da altre organizzazioni che si occupano della protezione della vista nei paesi in via di sviluppo. A te non servono più, ma possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista” E’ molto gratificante per chi finalmente ha trovato il modo di svuotare i cassetti pieni di occhiali obsoleti. Nel mondo c’è un grandissimo bisogno di occhiali usati. L’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha stimato che la vista di circa un quarto della popolazione del mondo può essere migliorata attraverso l’uso di lenti correttive. Sfortunatamente molti non possono permettersi un paio di occhiali. Nei paesi in via di sviluppo, un esame degli occhi costa quanto il salario di un mese, e un solo dottore spesso è al servizio di una comunità di centinaia di migliaia di persone. In molte aree, un cattivo o trascurato funzionamento della vista può costringere gli adulti alla disoccupazione ed estromettere i bambini fuori dalle classi scolastiche. Gli occhiali da vista sono molto utili perché molte delle persone che li ricevono sono artigiani che ne hanno bisogno per poter svolgere il loro lavoro di grande precisione o studenti che li usano per studiare o altre persone che senza di essi sono estraniate dal mondo.

4)   Obbiettivo: contribuire al Sostegno delle attività del Servizio Cani Lions di Limbiate. Il Servizio Cani Guida Lions lavora ogni giorno per dare l’opportunità a persone non vedenti di migliorare la qualità della vita attraverso un cane guida. Questo straordinario obiettivo ha un costo importante. E ti chiediamo di darci una mano, perché ne abbiamo bisogno. Il Centro di addestramento di Limbiate è un centro di eccellenza tra i più importanti d’Europa, basta venire a vederlo per rendersene immediatamente conto. Ci lavorano quotidianamente 16 persone, ed è formato da: una casa accoglienza per i non vedenti che vengono a conoscere i loro “Angeli a quattro zampe”, 2 campi di addestramento, un canile con 38 box ospitanti 2 cani ciascuno con giardinetto esterno coperto e una zona interna, un’infermeria veterinaria, una Nursery con 5 sale parto, un Asilo per cuccioli dove crescono ed imparano giocando e un auditorium. Ogni anno si consegnano mediamente 50 guide ad altrettanti non vedenti, residenti in tutta Italia. Molto c’è da fare, soprattutto aumentare il numero dei cani da addestrare per diminuire la lista di attesa troppo lunga. I cani guida sono consegnati in comodato gratuito, manteniamo la proprietà per assicurarci che svolgano correttamente il loro lavoro e siano trattati secondo i nostri standard. Il centro di addestramento di Limbiate è una delle più importanti realtà Europee per la soluzione dell’accompagnamento dei non vedenti per mezzo di un cane guida. Il 13 ottobre vi è la 20esima Giornata nazionale del cane guida, promossa dall’ Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) e dal Servizio cani guida Lions, in collaborazione con Regione Lombardia e Istituto dei ciechi di Milano.