martedì 20 gennaio 2026

ll Lions Club Duino Aurisina, insieme al Lions Club Gaeta e a un ampio e qualificato team di associazioni del territorio di Duino Aurisina a supporto della candidatura di GAETA a Capitale Italiana del Mare 2026

ll Lions Club Duino Aurisina, insieme al Lions Club Gaeta e a un ampio e qualificato team di associazioni del territorio di Duino Aurisina a supporto della candidatura di GAETA a Capitale Italiana del Mare 2026

 

Il Lions Club Duino Aurisina, insieme al Lions Club Gaeta e a un ampio e qualificato team di associazioni del territorio di Duino Aurisina, ha presentato una manifestazione di interesse a sostegno della candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare 2026, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Politiche del Mare. Il titolo di “Capitale Italiana del Mare”, la cui città vincitrice sarà decretata ai primi di febbraio, è stato istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana, favorendo una competizione positiva tra le realtà costiere del Paese e coinvolgendo tutti i Comuni affacciati sul mare. Sono considerate tutte le componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine.
 
In questo quadro si colloca il progetto “Un Mare di Amicizia”, una proposta particolarmente articolata e multidisciplinare che nasce da una collaborazione consolidata tra le comunità di Duino Aurisina e dell’Agro Pontino, attiva dal 2007 e rafforzata nel 2011 con la firma di un Patto di Amicizia tra le rispettive amministrazioni comunali. Il mare, elemento identitario e culturale comune, diventa il filo conduttore di un progetto che unisce idealmente e concretamente Mar Adriatico e Mar Tirreno, valorizzando storia, sport, ambiente, arte, cultura ed enogastronomia come strumenti di dialogo, partecipazione civica e cooperazione territoriale, messi in questa occasione al servizio della candidatura di Gaeta.


 
Il progetto, con Lions Club Duino Aurisina come soggetto capofila, vede il coinvolgimento, tra partner confermati e in via di definizione, del Gruppo Ermada Flavio Vidonis – Duino Aurisina e Sezione di Borgo Hermada, dei Lions Club Gaeta e Terracina, del Circolo Duinate (TS) e di associazioni artistiche di Gaeta, del Gruppo culturale e sportivo Ajser 2000 (TS) e di associazioni ricreative di Gaeta, delle associazioni nautiche di Duino Aurisina e di Gaeta, oltre a numerose realtà associative, sportive e ambientaliste dei territori coinvolti.
 
La proposta affonda le proprie radici nella storia profonda di Duino Aurisina, territorio affacciato sul Mar Adriatico che fin dall’antichità rappresenta un luogo di intensa interazione tra terra, mare e mondo sotterraneo. Le cave di Aurisina, sfruttate già in epoca romana, alimentarono una rete di scambi che superava il contesto locale, inserendosi in un sistema mediterraneo unitario: la pietra carsica viaggiava lungo rotte marittime consolidate e raggiungeva porti e città lontane, trovando in Gaeta, importante scalo sul Mar Tirreno, uno degli approdi naturali. Accanto alla dimensione economica, il paesaggio di Duino Aurisina è carico di significati simbolici e religiosi legati al fiume Timavo e al Mitreo di Duino, testimonianze di una visione del mare come spazio di passaggio, trasformazione e rinascita. In epoca romana, Adriatico e Tirreno costituivano due poli di un’unica geografia culturale, connessi da scambi di merci, uomini, idee e credenze.
 



“Un Mare di Amicizia” si propone di rafforzare il legame culturale e sociale tra comunità costiere italiane, valorizzare il mare come patrimonio naturale, storico e identitario, promuovere la cultura marittima attraverso linguaggi multidisciplinari e favorire lo scambio di buone pratiche tra associazioni, sportivi, artisti, istituzioni e scuole. Il progetto prevede un palinsesto condiviso di attività che spaziano dagli sport del mare e dalla nautica, all’arte visiva con iniziative di pittura en plein air, dalla fotografia ambientale alla divulgazione storica e didattica, fino alla valorizzazione dell’enogastronomia del mare come espressione culturale e identitaria delle comunità costiere.
 
Nel corso della presentazione ufficiale della candidatura, ospitata presso il Castello Angioino, il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese ha sottolineato con forza il valore strategico del percorso avviato, affermando che «la candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare non è la sfida di un singolo Comune, ma il manifesto politico e culturale di un’intera macroarea tirrenica». Il Primo Cittadino ha evidenziato come il progetto rappresenti «una coalizione senza precedenti che unisce idealmente e concretamente un tratto di costa vastissimo», capace di superare i localismi e di proporre una visione di sistema in cui il mare torna a essere il grande connettore della storia e dello sviluppo futuro. «Non stiamo solo celebrando una candidatura – ha concluso – ma rivendicando il ruolo centrale di questa macroarea nello scacchiere marittimo nazionale, con Gaeta pronta a guidare una visione in cui identità, cultura, formazione, ricerca e Blue Economy parlano un’unica lingua».
 
Con questa proposta, il Lions Club Duino Aurisina, insieme ai partner coinvolti, intende offrire un contributo concreto e qualificato alla candidatura di Gaeta, interpretando pienamente lo spirito della Capitale Italiana del Mare e proponendo un modello virtuoso di cooperazione tra territori. “Un Mare di Amicizia” rafforza il ruolo di Gaeta come città simbolo del dialogo tra mari e comunità e ne sostiene la candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026, in coerenza con il tema del dossier “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’Essere”, riaffermando il mare come motore di identità condivisa, sviluppo sostenibile e futuro.
 
 

 

lunedì 15 dicembre 2025

Mostra “Rainer Maria Rilke 150° - Le Elegie Duinesi”

 

COMUNICATO STAMPA – Mostra “Rainer Maria Rilke 150° - Le Elegie Duinesi”

Sala Leonor Fini – Magazzino 26 – dal 14 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026

 


La mostra, Rainer Maria Rilke 150° – Le Elegie Duinesi, ospitata all’interno della Sala Leonor Fini del Magazzino 26 (Porto Vecchio -Trieste), sarà inaugurata il 14 dicembre 2025 alle ore 11 e resterà visitabile fino all' 11 gennaio 2026 con orario 10_17 da mercoledì a domenica e festivi ad ingresso libero. La mostra è dedicata a Rainer Maria Rilke, uno dei poeti più intensi e profondi del Novecento, che proprio qui, sul nostro territorio, trovò l’ispirazione per uno dei vertici assoluti della poesia europea: Le Elegie Duinesi.  L’iniziativa è promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, in collaborazione con il Comune di Trieste e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando umanistico del progetto “DuinoBook – Le origini”.  L’esposizione si inserisce nelle celebrazioni per il 150º anniversario della nascita di Rilke, avvenuta il 4 dicembre 1875.

 

Un legame profondo con il territorio

Rilke giunse a Duino nel 1911, ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis, e qui, tra le falesie carsiche affacciate sul mare e l’atmosfera suggestiva del Castello di Duino, scrisse i primi versi delle Elegie Duinesi.

 


Le Elegie Duinesi: cosa sono e dove nacquero

Le Elegie Duinesi costituiscono uno dei punti più alti della poesia del Novecento: dieci elegie che affrontano i grandi temi dell’esistenza — il senso del vivere, il rapporto con il divino, la vulnerabilità e la bellezza del mondo, il mistero dell’amore e della metamorfosi.
Rilke iniziò la stesura nel 1912, durante una giornata di vento fortissimo: la leggenda vuole che le parole iniziali della Prima Elegia — «Chi, se io gridassi, mi udirebbe dalle schiere degli angeli?» — gli siano “giunte” con la forza del mare e del Carso.
Interrotte dalla guerra e completate soltanto nel 1922 in Svizzera, le Elegie restano tuttavia profondamente radicate nel paesaggio e nello spirito di Duino.

 


Il Castello e il Sentiero Rilke

Il Castello di Duino, con le sue terrazze a picco sul mare e il suo intreccio di storia e natura, rappresentò per il poeta un luogo di rivelazione.
Dal castello si snoda l’attuale Sentiero Rilke, che collega Duino a Sistiana: uno dei percorsi panoramici più suggestivi della regione, dove ancora oggi è possibile respirare la stessa atmosfera che ispirò il poeta più di un secolo fa.

In esposizione nella Sala il nuovissimo diorama ideato e realizzato da Aureliano Barnaba sul progetto dedicato al Mitreo, ma che propone in scala, tutta l’area di Duino, con il Castello, il Sentiero ed altri siti importanti come la Grotta Fioravante e il Mitreo stesso.

 

La mostra

La mostra al Magazzino 26 ripercorrerà e amplierà il percorso espositivo già presentato all’Aeroporto di Trieste – Ronchi dei Legionari, al Castello di Duino, e a Grado, integrando testi, immagini e documenti storici su pannelli che raccontano la vita, i luoghi e le opere di Rilke, con un’attenzione speciale al periodo duinese.

L’allestimento sarà ulteriormente arricchito da: immagini del territorio duinese e triestino, pannelli dedicati all’idea progettuale della statua di Rilke dell’artista Giorgio Del Ben, che illustrano la nascita e l’evoluzione dell’opera, un area dedicata agli Angeli del Rilke e Gli Angeli di Castel Sant’Angelo immortalati dalla fotografa Linda Simeone, le elegie duinesi e spazio poi a due importanti iniziative collegate a Duino, i quadri dell’artista duinese Luisia Comelli in arte Luis, raffiguranti il Castello di Duino, con quadri realizzati en plein air in occasione di Primavera al Castello, e le poesie dei vincitori e partecipanti al Premio Internazionale di Poesie Rainer Maria Rilke giunto alla sua quinta edizione.

 


Le iniziative collegate

Nel mese di dicembre il Gruppo Ermada Flavio Vidonis ha promosso inoltre  il 4 dicembre ore 20.00, una serata di poesie rilkiane presso il Collegio del Mondo Unito di Duino, il 6 dicembre, la premiazione del Concorso Internazionale Rilke al Castello di Duino ore 11.00 , con l’assegnazione di due Premi alla Carriera a figure di rilievo della cultura e della poesia Maurizio Cucchi e Miroslav Košuta

Durante il periodo di apertura della mostra, si svolgeranno anche letture pubbliche delle poesie di Rilke, coordinate da Christian Sinicco, direttore del concorso, insieme a Elisa Donzelli e Elisabeth Faller, rappresentanti degli scrittori carinziani. 

 

Il progetto è coordinato da Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada, e vedrà la collaborazione con il Castello di Duino per la realizzazione di visite guidate e percorsi integrati tra mostra, poesia e territorio, con l’obiettivo di valorizzare la sinergia tra cultura, turismo e memoria storica.

 


Un territorio che genera poesia

“Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare al Magazzino 26 una mostra di così alto profilo dedicata a Rainer Maria Rilke, figura centrale della poesia europea e autore che proprio nel nostro territorio trovò una delle sue più profonde fonti di ispirazione. Celebrare il 150° anniversario della sua nascita significa anche valorizzare quel legame unico tra Rilke, Duino e Trieste, un rapporto che continua a parlare alla nostra identità culturale. - Giorgio Rossi Assessore alla Cultura del Comune di Trieste - Questa iniziativa conferma inoltre la crescita qualitativa del Magazzino 26, divenuto negli ultimi anni un polo espositivo capace di accogliere progetti di grande valore storico, letterario e artistico. Mostre come questa arricchiscono la città e rafforzano il ruolo di Trieste come crocevia internazionale della cultura e della creatività.”

 

Questa mostra e le iniziative che la accompagnano intendono riportare Rilke al centro dell’identità culturale di Duino e di Trieste, città di confine e di dialogo, crocevia di lingue e sensibilità che il poeta seppe trasformare in poesia universale - Massimo Romita presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, attraverso il progetto “DuinoBook – Le origini” vorrebbe, assieme ai suoi collaboratori, continuare a costruire ponti tra letteratura, arte e comunità, facendo del nostro territorio un luogo di ispirazione e di accoglienza per la poesia di ieri e di oggi.

 

 


Approfondimenti

Rainer Maria Rilke – Cenni biografici

Rainer Maria Rilke (Praga, 4 dicembre 1875 – Valmont, 29 dicembre 1926) è unanimamente riconosciuto come uno dei più grandi poeti europei del Novecento. Nato nell’allora Impero Austro-Ungarico, crebbe in un contesto multiculturale che contribuì in modo decisivo alla sua sensibilità letteraria. Dopo una giovinezza difficile e studi non sempre lineari, Rilke maturò la propria vocazione poetica attraverso una vita di viaggi, incontri e spostamenti continui: Monaco, Berlino, Firenze, Parigi, la Russia, la Scandinavia.
Tra le figure centrali della sua formazione vanno ricordate Lou Andreas-Salomé, che ebbe un ruolo cruciale nel suo sviluppo intellettuale, e Auguste Rodin, il cui rigore artistico influenzò profondamente il modo rilkiano di “vedere” il mondo.

 

Autore del Libro d’Ore, del Libro delle Immagini e dei Quaderni di Malte Laurids Brigge, Rilke cercò sempre una poesia capace di dare voce all’invisibile, al mistero dell’esistenza, alla metamorfosi come forza essenziale della vita. L’arrivo a Duino nel 1911, come ospite della principessa Marie von Thurn und Taxis, rappresentò per lui uno dei momenti più fertili della sua intera produzione: qui, immerso nel paesaggio del Carso e del Golfo di Trieste, nacquero i primi versi delle Elegie Duinesi, capolavoro assoluto della modernità. Rilke trascorse gli ultimi anni in Svizzera, dove morì nel 1926. Riposa nel cimitero di Raron, sotto una lapide da lui stesso voluta, che richiama l’idea della vita come continua trasformazione.

 

Gli Angeli delle Elegie duinesi di Rilke e gli Angeli di Ponte Sant’Angelo

Gli Angeli delle Elegie duinesi di Rilke e gli Angeli di Ponte Sant’Angelo rivelano due forme complementari di relazione tra visibile e invisibile, due configurazioni simboliche che, pur provenendo da tradizioni e funzioni diverse, illuminano la medesima soglia tra umano e trascendente. L’Angelo rilkeano è una presenza assoluta, tremenda, non consolatoria: una forza straniera che non si cura degli uomini e che, proprio nel suo Dasein sovrabbondante, misura la povertà dell’esserci umano. È figura di distanza, non di contatto; appare come ciò che svela la sproporzione tra il nostro bisogno di senso e la pura trascendenza.  Gli Angeli berniniani del Ponte Sant’Angelo, al contrario, si offrono come mediazioni visibili: modellati nel marmo, partecipi del pathos umano, inscritti nel racconto della Passione, accompagnano il pellegrino in un itinerario ascensionale, trasformando il ponte in un cammino verso il sacro.  E tuttavia, proprio nella loro differenza, queste due angelologie si toccano: l’angelo rilkeano rappresenta il compito impossibile di «portare il visibile nell’invisibile», mentre il barocco romano realizza l’operazione inversa, restituendo all’occhio umano un’immagine incarnata dell’oltre.  In entrambi i casi, l’angelo è figura liminare, segno di un passaggio: nell’uno si manifesta l’incolmabile distanza dell’assoluto, nell’altro la necessaria ricerca di forme che rendano quel medesimo assoluto abitabile.  Così, sullo sfondo di Castel Sant’Angelo – luogo di transito, protezione e memoria – le statue berniniane sembrano intercettare, pur senza saperlo, la tensione rilkiana: il desiderio di un vedere più profondo, capace di riconoscere nel mondo interpretato la traccia del tremendo, e insieme la nostalgia di quel legame col reale che Rilke affida all’occhio umano come compito supremo. In questa dialettica fra distanza e prossimità, terrore e consolazione, gli angeli di Rilke e quelli del ponte romano mostrano due vie diverse ma convergenti per pensare l’invisibile: una che lo teme e lo preserva, l’altra che lo traduce e lo offre allo sguardo, entrambe necessarie alla nostra fragile esperienza del sacro.

 

L’artista Giorgio Delben

Giorgio Delben, nato a Trieste nel 1946, scopre fin da bambino la passione per la pittura. La sua formazione è autonoma, costruita attraverso lo studio personale di artisti antichi e contemporanei e attraverso sperimentazioni che spaziano dal classicismo all’impressionismo, dalla pop-art all’astrattismo, fino al ritratto, ambito che lo affascina particolarmente per la sua carica emotiva.

Nel suo percorso alterna pittura, scultura e creazione di nuovi materiali espressivi. La sua ricerca è segnata da un continuo interesse per colore, luce, vibrazioni tonali e forme corporee, e trova esiti anche in opere di fantasia e in storie surreali. Negli ultimi anni si dedica molto alla scultura, soprattutto a quella legata al corpo, come nella mostra “Palestra”, dove riflette su vita, movimento e armonia interiore. Dal 1970 al 2008 partecipa a numerose mostre personali e collettive; alcune sue opere sono esposte stabilmente in luoghi pubblici. Il bronzo “Dipendenza” diventa tema di una tesi universitaria. Nel 2007 pubblica il volume Giorgio Delben – Opere dal 1995 al 2007, oggi conservato in importanti biblioteche internazionali. Compare anche in trasmissioni televisive dedicate all’arte. Il suo percorso artistico, ricco e vario, attraversa tappe significative: dalle prime mostre degli anni ’60 alla sperimentazione di tecniche innovative, da cicli dedicati al paesaggio triestino o al colore emotivo, fino alle opere concettuali e simboliche degli anni ’90 e 2000. Tra i lavori più rappresentativi figurano “La piena”, “Scorci di Trieste”, “Sensazioni”, “Palestra”, “Proiezioni energetiche”, “La goccia cosmica del III millennio” e diverse sculture dedicate al movimento e al corpo. Ha creato anche opere effimere come installazioni sulla sabbia e sculture di ghiaccio, divenute celebri a Cortina. Presente nelle enciclopedie di arte internazionale, collabora con fotografi italiani e stranieri per esplorare nuove tecniche visive. Attualmente vive e lavora a Trieste, dove gestisce un laboratorio dedicato al benessere e alla cura della persona.

 


LUISIA COMELLI (in arte Luìs)

nasce a Trieste il 1 agosto 1935 da una famiglia spagnola di nobile origine, madre friulana e padre triestino, e da più di trent’anni vive e opera a Duino (Trieste). Si appassiona fin da giovanissima alla pittura a olio, che diventerà la sua tecnica prediletta, ma, nonostante la spiccata predilezione e attitudine per il disegno e le materie artistiche, la rigida educazione dei genitori le impedisce di frequentare il Liceo artistico di Venezia. Supplisce in seguito a tale esigenza, seguendo negli anni Cinquanta le lezioni private di Carlo Pacifico, maestro lombardo che contribuì alla formazione di molti valenti artisti triestini, e grazie agli incontri con il pittore Nino Perizi. Nel corso della sua vita ha sperimentato varie tecniche, in particolare, oltre al disegno e alla pittura a olio, anche la xilografia, eseguendo migliaia di opere, soprattutto oli. Si è dedicata anche al restauro di dipinti, tra cui quello raffigurante la Madonna Lauretana nella Cappella privata dell’ex villa veneta di Visco (Udine), e di opere monumentali di carattere profano. Nel 2003 ha realizzato un ciclo di murales, mentre suoi dipinti di soggetto sacro sono conservati nella chiesa francescana di Sant’Antonio di Tirana (Albania) e nelle chiese di San Giuseppe a Sistiana e di Santo Spirito a Duino (Trieste). Negli ultimi trent’anni ha allestito diverse mostre personali, partecipato a più di 300 collettive in Italia e all’estero e a una cinquantina di concorsi, ricevendo numerosissimi premi, menzioni e riconoscimenti molto significativi. Varie sue opere sono esposte in permanenza in sedi di enti pubblici e in spazi privati.

 

lunedì 13 ottobre 2025

“Il peso della violenza economica nella vita delle donne”

 “Il peso della violenza economica nella vita delle donne” 

 martedì 4 novembre 2025, 

presso la Sala Pasolini del Palazzo della Regione a Udine, in Via Sabbadini 31.

 è possibile iscriversi entro il 29 ottobre prossimo, utilizzando il seguente link:

https://crpo.regione.fvg.it/cms/notizie/

 



Riconoscimento alle donne del territorio premiate dalla Commissione Regionale Pari Opportunità FVG

 

Lions Club Duino Aurisina e Gruppo Ermada Flavio Vidonis

Riconoscimento alle donne del territorio premiate dalla Commissione Regionale Pari Opportunità FVG

Trieste, 6 ottobre 2025 – Nella prestigiosa cornice dell’Aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, si è tenuta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti “Iniziamo da noi. Storie di Donne del Friuli Venezia Giulia”, promossa dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità. Tra le donne segnalate e premiate spiccano Rosa Balanzin e Daniela Cola, entrambe espressione dell’impegno, della solidarietà e del valore femminile nel territorio di Duino Aurisina.


il video dell'incontro

Rosa Balanzin, segnalata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, è stata riconosciuta per la sua instancabile attività a favore della comunità e del Comitato “Cielo Aperto”, realtà che ha saputo coniugare solidarietà, cultura e sostegno concreto al territorio. Con sensibilità e dedizione, Rosa ha incarnato i valori di altruismo e servizio, divenendo un punto di riferimento per molti progetti sociali e culturali locali.

Daniela Cola, segnalata dal Lions Club Duino Aurisina, è stata premiata per la sua capacità di unire imprenditoria e volontariato. Donna di grande energia e visione, promotrice anch’essa del Comitato “Cielo Aperto”, Daniela ha saputo costruire ponti tra mondo del lavoro, solidarietà e attenzione ai bisogni della collettività, sostenendo iniziative di beneficenza e supporto alle famiglie più fragili.

Durante la cerimonia, la Commissione Regionale per le Pari Opportunità ha sottolineato come le due protagoniste rappresentino al meglio lo spirito di dedizione e di cittadinanza attiva che anima il tessuto sociale del Friuli Venezia Giulia.

A nome di entrambe le associazioni, Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis e del Lions Club Duino Aurisina, ha dichiarato:

“Siamo profondamente orgogliosi che due donne del nostro territorio siano state riconosciute per il loro impegno e la loro generosità. Rosa e Daniela sono esempi concreti di come la passione e la solidarietà possano diventare strumenti di crescita collettiva. Il loro contributo rafforza il legame tra storia, comunità e futuro, valori che entrambi i nostri sodalizi condividono e promuovono da sempre.”


 CRPO | 6 ottobre 2025 ore 14.30 - Aula del Consiglio regionale, Trieste: Iniziamo da noi. Storie di Donne del Friuli Venezia Giulia

All’evento erano presenti, in rappresentanza delle associazioni, Chiara Puntar e Lidia Strain, che hanno espresso la loro gratitudine alla Commissione per aver valorizzato due figure così significative per il territorio carsico e triestino.

Con questo riconoscimento, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e il Lions Club Duino Aurisina confermano il loro impegno congiunto nel promuovere la cultura della memoria, la solidarietà e le pari opportunità, dando voce a donne che, con il loro esempio, costruiscono quotidianamente comunità più forti e inclusive.

 il video dell'incontro



XX GIORNATA NAZIONALE DEL CANE GUIDA

 

XX Giornata Nazionale del Cane Guida
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